sabato 31 marzo 2012

Diario di campagna elettorale n.4

Molte cose sono accadute in questa settimana: Insieme e libertà per Gerenzano e la Lega Nord hanno ufficializzato i nomi dei propri candidati Sindaco, che saranno rispettivamente Ivano Campi e l'eterno Silvano Garbelli.
Soprattutto, però, il Granducato si è chiamato fuori dalla mischia, ha annunciato che non sarà presente con una propria lista alle amministrative del 6 e 7 maggio, e - pur rivendicando la propria totale autonomia e la propria alterità rispetto a tutte le altre formazioni politiche - ha dato ai propri sostenitori una chiara indicazione di voto per Gerenzano Democratica. Si tratta di un gesto dalla valenza politica forte, che, se la vittoria dovesse giocarsi sul filo di lana come alcuni ritengono, potrebbe risultare decisivo. Per di più la scelta è stata fatta dal Granducato in piena autonomia, senza che vi sia stata nessuna trattativa con Gerenzano Democratica, e dunque senza chiedere niente in cambio; almeno per questo, come ho già scritto, merita il massimo rispetto.
Rimangono a questo punto in lizza quattro liste: Gerenzano Democratica, Insieme e libertà per Gerenzano, Lega Nord e Unione Padana (in rigoroso ordine alfabetico). Fra pochi giorni tutti dovranno presentare i nomi dei candidati al Consiglio comunale, e questi ci diranno moltissimo - forse più dei nomi degli stessi candidati Sindaco - sulla sostanza e sul reale orientamento delle liste. Le "squadre ufficiali" ci chiariranno le idee su parecchie cose, e in particolare 1) ci diranno quanti politici "ingombranti" (quelli che rappresentano interessi particolari e hanno capacità di influenza a livello sovraccomunale) si metteranno in gioco in prima persona; 2) ci diranno quale sia la consistenza dello slogan con cui si è presentata Insieme e libertà per Gerenzano, che si è definita, con una notevole dose di improntitudine, "l'unica vera lista civica"; 3) ci diranno se la Lega ha un minimo di capacità di rinnovamento almeno a livello di seconde linee o se davvero presenta sempre le stesse facce; 4) ci diranno quale sia la capacità di incidere sull'esito delle elezioni di Unione Padana: se non riusciranno neppure a "riempire" la lista con le dieci candidature consentite, temo che tale grado di incidenza sarà assai modesto.

venerdì 30 marzo 2012

Il Granducato appoggia Gerenzano Democratica

Sul bolg http://perilgranducato.blogspot.it è stato pubblicato questo comunicato:

Il gruppo “ Per il Granducato” riunito in consiglio straordinario nella giornata di Lunedì 26 marzo ’12 ha deliberato quanto segue:

Visto e considerato che dopo anni di monopolio Leghista a Gerenzano, crediamo fermamente che sia giunta l’ora del cambiamento
Visto e considerato che riteniamo corretto non ostacolare in alcun modo la possibilità di cambiamento
Abbiamo deciso di non presentarci alle elezioni amministrative che si terranno nelle giornate del 6 e 7 maggio c.a.
Il gruppo “ Per il Granducato” non riconoscendosi in alcun partito, ritiene comunque corretto chiamare i suoi sostenitori e tutto il direttivo a svolgere le funzioni democratiche di voto.
Ritiene quindi consigliabile che il voto del 6 e 7 maggio sia indirizzato verso quella forza politica che possa garantire un cambiamento sostenibile , sia in termini di salvaguardia che in termini di integrazione, del paese.
Chiediamo quindi ai nostri sostenitori ed al direttivo di riservare il loro voto alla lista di “Gerenzano Democratica”.
Questo per evitare che dopo il monopolio leghista possa seguire un ritorno al passato.
Ci teniamo a  precisare , comunque, che il gruppo “ Per il Granducato” non muore, ma cercherà di rendersi maggiormente visibile alla popolazione in modo da poter affrontare le future tornate elettorali con maggiore tenacia.
Nella speranza che si raggiunga finalmente una giusta alternanza nella guida del paese. 

Antonello Ghirimoldi e soci, dopo aver deciso di non presentare la propria lista (che si ipotizzava potesse ricevere l'accredito del Movimento a cinque stelle di Beppe Grillo), fanno dunque una scelta di campo molto precisa. Una decisione non scontata e piuttosto coraggiosa; comunque la si pensi, credo che meriti un certo rispetto. 

giovedì 29 marzo 2012

E' ufficiale: Silvano Garbelli si candida di nuovo

Silvano Garbelli sarà ancora il candidato Sindaco della Lega Nord alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Vengono così fugate le voci di un ritiro del Sindaco uscente dalla scena politica per stanchezza o per via di problemi di salute.
La scelta, a mio parere, è dettata anche dalla mancanza di una vera alternativa a Garbelli all'interno del gruppo dirigente della Lega Nord.
Immagino comunque che non sia stato facilissimo per il Sindaco prendere questa decisione; non tanto perché una sconfitta rischierebbe di suonare come un giudizio negativo su tutta la lunga stagione leghista e su Garbelli medesimo (forse non sarebbe neppure del tutto così), quanto perché la Lega non pare in questo momento pimpantissima, e nei suoi stessi elettori tradizionali si percepisce una certa stanchezza nei confronti della squadra che amministra Gerenzano da ormai 18 anni.

mercoledì 28 marzo 2012

Angelo scola contro il Registro delle unioni civili a Milano

La Giunta Pisapia, a Milano, ha preso la decisione di istituire un Registro delle unioni civili per censire le cosiddette "coppie di fatto". La scelta non è stata fatta per puro puntiglio ideologico: siccome sono sempre più numerose le famiglie che si reggono su un legame fra due persone non sancito da regolare matrimonio, il Registro ha lo scopo di prevedere quali possano essere i bisogni generati anche da questi nuclei familiari, e di stanziare risorse adeguate per farvi fronte. Diciamo che si tratta di un modo per colmare un'evidente lacuna del nostro sistema giuridico rispetto a una trasformazione sociale conclamata, e di andare incontro meglio in questo modo i bisogni dei cittadini.
Ora, l'arcivescovo di Milano Angelo Scola, con piglio - questo sì - prettamente ideologico, si è scagliato in un'intervista contro questo provvedimento, sottolineando come esso si ponga al di fuori del perimetro della Costituzione italiana. Che dire? Tutto molto prevedibile, vista l'estrazione e la storia personale del Cardinale Scola. Un appunto, però è necessario farlo: in prossimità della giornata mondiale delle famiglie, che proprio la città di Milano ospiterà (grazie anche alla collaborazione del Comune per la logistica), l'uscita di Scola ha un sapore un po' troppo aspro; tanto da far credere che, per lui, quella festa è dedicata non alle famiglie, ma solo ad alcune famiglie.
E' questo lo spirito evangelico ?

martedì 27 marzo 2012

Insieme e libertà per Gerenzano: Ivano Campi candidato Sindaco

Sarà Ivano Campi il candidato Sindaco della lista civica di centrodestra Insieme e libertà per Gerenzano (sostenuta da Pdl, Udc e Unione italiana). La notizia è stata data al termine della serata appositamente organizzata in auditorium attraverso l'apertura di una busta contenente il suo nome (in precedenza c'erano state la presentazione del programma e la lettura - un po' pedissequa -, da parte di Dario e Pierangelo Borghi, delle "giustificazioni" dell'operazione compiuta fondendo Insieme e Libertà in un unico soggetto politico).
Quarant'anni, capotreno per Trenord, frequentatore della parrocchia, personaggio simpatico e affabile, assai conosciuto in paese per la lunga militanza nella squadra di calcio della Gerenzanese, Ivano Campi arriva da cinque anni passati all'interno di Ipg.

lunedì 26 marzo 2012

FINESTRA ITALIANA

Pare che, in seguito alle decisioni prese dal Governo Monti in merito alla riforma della giurisdizione del lavoro, la fiducia degli italiani nell'esecutivo sia crollata al 44 percento. Del resto è paradossale che un provvedimento che ha come reale obiettivo la "crescita", ovvero il recupero di competitività delle nostre aziende, e il conseguente aumento delle dimensioni del loro personale, agisca banalmente solo sulla leva dei diritti dei lavoratori, come se questo potesse magicamente portare le aziende - specie quelle di maggiori dimensioni - ad assumere, e non piuttosto, in un periodo di crisi, ad attuare le proprie "ristrutturazioni" completamente a spese dei propri dipendenti.
Forse il Governo Monti, chiamato in un frangente politicamente difficile ad agire tecnicamente per cercare di rimettere in ordine la situazione debitoria del nostro Paese (compito svolto peraltro egregiamente), sta andando un po' oltre il proprio mandato; forse lo slancio propulsivo del premier si sta esaurendo.
Cambiando totalmente argomento, la morte del sergente Michele Silvestri, ennesima vittima italiana in Afghanistan, riporta drammaticamente in primo piano un conflitto che sarà pure "a bassa intensità", ma che è comunque cruento. E' da mesi che dovremmo essercene andati da lì: restiamo perché siamo prigionieri si una totale sudditanza diplomatica nei confronti di alleati più potenti di noi a cui non riusciamo mai a dire di no.
Per chiudere, un cenno lo merita la rinuncia a una ricandidatura di Giorgio Napolitano per la presidenza della Repubblica. Napolitano mi sembra assai più saggio di tanti suoi sostenitori: infatti, sebbene stimi Napolitano - e sebbene io non sia un filo-giovanilista a tutti i costi -, mi sembra quantomeno imprudente pensare di affidare a un ottantottenne un incarico di primaria importanza per i sette anni successivi...

domenica 25 marzo 2012

"Esodati" in Lombardia: sono 10mila

Secondo le ultime stime, in Lombardia sono ben 10mila i cosiddetti "esodati", i lavoratori che sono stati convinti ad abbandonare il posto di lavoro in cambio di un "accompagnamento" alla pensione, ma che la riforma varata da Elsa Fornero ha relegato in un limbo in cui - se non verrà tempestivamente studiato un decreto ad hoc - resteranno per anni senza lavoro e senza pensione.
Sindaci amici mi hanno raccontato di aver già ricevuto richieste di aiuto economico da parte di persone in queste condizioni, accanto a quelle di moltissimi che la crisi ha lasciato senza lavoro e con debiti drammatici da ripianare.
Visto che su questo fronte il Governo Monti latita, e comincia a mostrare tutti i propri limiti in termini di scarsissima attenzione al welfare, io credo che gli enti locali - almeno in zone relativamente ricche come la nostra - debbano essere pronti a mobilitarsi per far fronte almeno ai bisogni essenziali di chi è stato gettato in una situazione disperante da perversi meccanismi burocratici o dalla crudezza delle logiche economiche a cui la nostra epoca si è volontariamente sottoposta.

sabato 24 marzo 2012

Diario di campagna elettorale n.3

Questo sabato è stata giornata di propaganda elettorale fra la gente tanto per il centrodestra quanto per il centrosinistra: Gerenzano Democratica era infatti presente in piazza XXV Aprile - davanti al municipio - con il suo candidato Sindaco Pier Angelo Gianni, per confrontarsi direttamente con tutti i cittadini interessati sulle proprie scelte programmatiche, sommariamente illustrate da un volantino consegnato ai passanti.
In piazza Alberto da Giussano ha invece allestito il proprio gazebo Insieme e libertà per Gerenzano, lista dal nome vagamente anacolutico nata dalla fusione di Libertà per Gerenzano e dei superstiti di Insieme per Gerenzano. Il motivo di questa strana denominazione "ibrida" è probabilmente da ricercarsi in parte nella diffidenza reciproca fra alcuni dei maggiorenti delle due formazioni, che non hanno voluto rinunciare al proprio nome originario; in parte nel timore dei provenienti da Insieme di non essere abbastanza riconoscibili presentandosi ai cittadini coi loro nudi nomi; in parte nel tentativo di sfruttare presso gli elettori più distratti l'eco persistente della passata alleanza di Ipg col centrosinistra. Pier Angelo Borghi e soci, infatti, vogliono far passare per lista civica "trasversale" o "apartitica" una formazione sulla quale l'ipoteca di Comunione e Liberazione è tanto ingombrante da risultare, per più d'uno, decisamente imbarazzante. Il gazebo aveva comunque lo scopo di lanciare la prossima presentazione del candidato Sindaco di Ilpg.
Un po' più sotto traccia stanno procedendo gli altri contendenti: la Lega Nord, del resto, ha l'abitudine di fare campagna elettorale solo nelle ultimissime settimane prima del voto, sfruttando - in maniera non sempre ortodossa - la propria posizione dominante di forza di amministrazione.
Unione padana e il Granducato, invece, avrebbero bisogno di guadagnare più visibilità, se non vogliono accontentarsi di una strategia conservativa e speculativa, autorelegandosi al ruolo un po' marginale di liste di disturbo. 

venerdì 23 marzo 2012

Decreto sviluppo al palo in Regione Lombardia

Per via delle continue liti tra pidiellini e leghisti, è mancato nuovamente il numero legale nella commissione regionale che doveva discutere del "Decreto sviluppo", uno degli atti più importanti cui la Regione Lombardia dovrà prossimamente mettere mano.
E' difficile ormai commentare lo stato della maggioranza formigoniana su cui si regge il Governo della nostra Regione: indebolita dalle inchieste e dai dispetti reciproci fra le due anime che la compongono, si sostiene ormai su un gioco pericoloso di rinegoziazione continua del tornaconto - politico e materiale - che ogni passaggio amministrativo comporta per gli esponenti della Lega Nord e per quelli del Pdl, tenuti insieme solo dall'esigenza di conservare il potere. A tutto discapito dei cittadini, naturalmente.

giovedì 22 marzo 2012

A chi serve il ridimensionamento dell'articolo 18?

A cosa serve, e soprattutto a chi serve il ridimensionamento dell'articolo 18 pensato dal Governo Monti?
Non serve ad incentivare le assunzioni: da che il mondo è mondo, le aziende assumono tenendo conto esclusivamente delle proprie esigenze produttive e dei costi che possono sobbarcarsi, e la modifica dell'articolo 18 non agisce su nessuna di queste due leve.
Non serve a riequilibrare le dinamiche dei rapporti di lavoro in seguito al contenimento del precariato, perché la cosiddetta "flessibilità in entrata" resta bene o male invariata.
Non serve alla miriade di piccole aziende italiane, le più colpite dalla crisi, quelle che costituiscono il vero nerbo del nostro sistema produttivo, perché ad esse l'articolo 18 non si applica.
Non serve ad eliminare gli abusi delle tutele poste a garanzia di tutti i lavoratori da parte di nullafacenti e disonesti.
Non serve a uniformare il trattamento dei lavoratori del settore pubblico e delle aziende private; i lavoratori pubblici risultano infatti esclusi da questa riforma.
Serve invece moltissimo alle grandi aziende, che potranno compiere le loro ristrutturazioni - spesso dettate da strategie finanziarie e non da motivazioni industriali - senza tenere minimamente conto dei propri dipendenti, trrattati alla stregua di numeri: non a caso la Marcegaglia è soddisfatissima.
Tutto questo va contro un principio per me inderogabile: la responsabilità sociale degli imprenditori.

mercoledì 21 marzo 2012

Si svela la quinta lista in corsa alle prossime amministrative: nasce Insieme e libertà per Gerenzano

E' stata presentata alla stampa Insieme e libertà per Gerenzano, la nuova lista civica, espressione del centrodestra extraleghista, che concorrerà alle amministrative del 6 e 7 maggio. Nata dall'unione dei superstiti di Ipg e dei militanti di Libertà per Gerenzano, la lista sarà supportata da due partiti politici, Udc e Pdl, che potranno contare sulla candidatura di uomini di loro fiducia.


Il logo di Insieme e libertà per Gerenzano

martedì 20 marzo 2012

Sabato gazebo di Gerenzano Democratica

Sabato mattina Gerenzano Democratica sarà presente in piazza 25 aprile con il proprio candidato Sindaco Pier Angelo Gianni per incontrare i cittadini e parlare con loro delle proprie idee e delle basi programmatiche sulle quali intende erigere la propria opera amministrativa. Tutti sono invitati.

lunedì 19 marzo 2012

FINESTRA ITALIANA

La riforma del lavoro, che nelle intenzioni del Governo Monti dovrebbe essere in dirittura d'arrivo, sembra in realtà piuttosto in alto mare. L'equivoco di fondo è questo: Monti pretende di mettere tutti d'accordo in nome della crescita, di cui beneficerebbe l'intero sistema produttivo del Paese, lavoratori e imprenditori. Il problema è che da tempo l'Italia non è più un sistema economico indipendente: ci confrontiamo con un mercato globalizzato governato dalle logiche del liberismo più selvaggio; questo permette agli imprenditori di mettere in atto un ricatto per cui la condizione indispensabile affinché la produzione rimanga nel nostro paese è la riduzione dei diritti dei lavoratori e la contrazione del costo del lavoro (per lo più a spese dei dipendenti). Ai sindacati non resta che erigere barricate per difendere i loro iscritti.
Il problema vero è che non abbiamo una classe imprenditoriale sufficientemente illuminata da rendersi conto che è proprio l'assottigliamento del potere d'acquisto del ceto medio in paesi come l'Italia - provocata dall'applicazione di certe logiche - ad allontanare sempre più la soluzione della crisi in cui siamo sprofondati.
Sullo sfondo dei contrasti fra centrodestra e centrosinistra dovuti a un diverso punto di vista su tali questioni, si colloca la polemica sulla gestione della Rai, della quale il Pdl (ancora in tutto e per tutto berlusconiano) sembra essere molto più preoccupato che della riforma del lavoro.
Io ho già avuto modo in altre occasioni di dire la mia: sebbene non sia un fan delle privatizzazioni, e abbia sempre creduto nel servizio pubblico televisivo, ritengo che sia giunto il momento di privatizzare la Rai. L'azienda, lacerata dalle lottizzazioni, così com'è è un carrozzone che non ha più ragione d'essere (sembra che stia in piedi solo per far pagare il canone agli italiani).
Da ultimo, la questione migranti: è da trent'anni che, con l'arrivo del bel tempo, cominciano gli sbarchi di clandestini nelle porzioni più vulnerabili ed esposte delle nostre coste; mi pare intollerabile che questo si traduca ogni volta in un'emergenza che non si è ancora imparato a gestire tecnicamente. E' un chiaro sintomo del fatto che il problema delle migrazioni non è mai stato analizzato in maniera sistematica per imparare a disciplinarlo nel modo più ragionevole possibile.

domenica 18 marzo 2012

I costi del nuovo call center sanitario lombardo

Pochi sanno che, curiosamente, fino ad oggi, il call center sanitario lombardo (un servizio a pagamento per la prenotazione di visite mediche da parte dei cittadini negli ambulatori e nelle strutture ospedaliere della nostra regione) era dislocato a Paternò, in provincia di Catania, paese natale dei fratelli Ignazio e Romano La Russa.
Dopo i recenti screzi tra Pdl e Lega Nord, per preservare l'alleanza su cui si regge il governatorato formigoniano, si è resa necessaria - anche in questo settore - una soluzione all'italiana, basata su sottili riequilibri di potere: si provvederà dunque all'apertura di un nuovo call center a Milano in via Juvara, che non sostituirà quello di Paternò, ma si aggiungerà ad esso. Per la sola ristrutturazione dei locali che ospiteranno il servizio, i contribuenti lombardi spenderanno 1 milione di euro.

sabato 17 marzo 2012

Diario di campagna elettorale n.2

Con la crescita della sua popolazione e tutte le trasformazioni demografiche ed economiche degli ultimi anni, Gerenzano è ormai diventato un comune più complesso e socialmente più articolato che in passato. Questo si riflette inevitabilmente anche sulla strategia delle forze politiche in vista delle elezioni: per vincere non basta più conquistare i gerenzanesi "storici", bisogna raggiungere e convincere anche i "nuovi gerenzanesi". Così, la prima fase della campagna elettorale che porterà alle amministrative del 6 maggio fino ad ora si è giocata tutta su due fronti: la scelta di canditati Sindaco che sapessero rappresentare al meglio lo spirito civico, e il posizionamento delle diverse liste su un orizzonte politico ideale che trascende la realtà paesana, e risulta leggibile anche da parte di chi a gerenzano non è nato e cresciuto.
La Lega Nord, con alle spalle svariati anni di un'amministrazione sempre meno brillante, leggermente imbolsita dall'incapacità di rinnovare il proprio gruppo dirigente, scossa da inediti contrasti interni, non ha ancora rivelato il nome del proprio candidato: è verosimile che la scelta ricada per l'ennesima volta su Silvano Garbelli, ma solo per l'impossibilità di presentare un altro uomo di punta del medesimo carisma, e questo potrebbe risultare un segno di debolezza agli occhi dei cittadini. In più, come già avvenuto nel 2002 (quando però il partito sembrava più in salute di oggi), la Lega dovrà subire la "concorrenza interna" di un gruppo di fuoriusciti, gli esponenti di Unione Padana, che hanno deciso di affidarsi all'ex vicepresidente della locale sezione della protezione civile Enrico Colombo.
Come già 5 anni fa, il Granducato - che dovrebbe candidare nuovamente Antonello Ghirimoldi - si appresta invece a raccogliere i voti di protesta degli "arrabbiati", forse dei qualunquisti, e comunque di tutti i cittadini che magari seguono poco la politica ma se ne dicono stanchi; dato che però nell'ultimo lustro il malcontento nei confronti dei partiti è notevolmente aumentato, potrebbe essersi proporzionalmente ingrossato anche il bacino dei potenziali votanti di questa formazione politica.
Il centrodestra invece, nella vicenda di questa campagna elettorale, sembra ancora un personaggio in cerca d'autore: lunedì verrà presentato alla stampa il simbolo - e presumibilmente il nome - della nuova lista in cui confluiranno Libertà per Gerenzano e Insieme per Gerenzano; ancora non si parla, però, del candidato Sindaco. La candidatura più logica sarebbe quella di Pierangelo Borghi, dirigente provinciale dell'Udc, vicino a Comunione e Liberazione, e quindi gradito anche alla componente ciellina del Pdl, ma forse non sostenuto convintamente né dai superstiti di Ipg, né dai pidiellini non appartenenti a Cl. Altro papabile potrebbe essere l'ex Sindaco di Gerenzano (dell'inizio degli anni novanta) Andrea Magozzi, anche se la sua candidatura potrebbe sapere un po' troppo di ritorno al passato. Terza opzione è quella del filoberlusconiano Stefano Galli, recentemente approdato in Consiglio comunale dopo le dimissioni di Alessandro Vadelka. Difficile, invece, che si punti su un candidato proveniente dalle file di Ipg.
Gerenzano Democratica, lista civica sostenuta dal centrosinistra che mi vede personalmente tra i suoi promotori, da parte sua ha già presentato il simbolo, il candidato Sindaco Pier Angelo Gianni, e la squadra di tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto e dalla quale verranno i nomi delle persone che entreranno a far parte della lista da sottoporre agli elettori. Nelle prossime settimane organizzeremo incontri ad hoc per illustrare nel dettaglio i punti qualificanti del nostro programma, invitando i Sindaci di comuni lombardi che hanno concretamente realizzato iniziative simili a quella che ci proponiamo di attuare. La prossima fase della campagna elettorale, infatti, si focalizzerà proprio su questi due elementi: i programmi, e gli uomini e le donne che si impegneranno davanti ai cittadini a tradurli in realtà.


 Pier Angelo Gianni e i fondatori di Gerenzano Democratica

venerdì 16 marzo 2012

Giunta regionale lombarda: un colpo di mano sui parchi?

Una singolare decisione della Giunta regionale lombarda rimette inaspettatatmente in discussione la legge 12, su parchi e aree protette. Un emendamento al progetto di legge "Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione" presentato dall'assessore Alessandro Colucci, infatti, trasforma il "Piano regionale per le aree protette" in "documento strategico delle aree protette".
Cosa significa questo? Significa che le determinazioni contenute nel documento non avranno valore di legge, ma saranno semplicemente delle linee guida a cui gli amministratori non saranno obbligati ad attenersi. La conseguenza naturale di tutto ciò è che le aree adibite a parco saranno meno tutelate di quanto previsto in precedenza.

giovedì 15 marzo 2012

La serata di Gerenzano Democratica




Pubblichiamo qui sopra i tre video attraverso i quali Gerenzano Democratica ieri sera ha presentato alla cittadinanza il proprio progetto e il proprio candidato Sindaco, Pier Angelo Gianni.
E' stata una bella serata, priva della retorica eccessiva e della ridondanza che spesso affliggono appuntamenti di questo tipo. Mi sembra che Gerenzano Democratica nasca sotto una buona stella, perché prova a coniugare la concretezza del civismo con la tensione ideale della politica "alta", che sa guardare anche oltre le microquestioni locali: e questo, a mio parere, è uno dei presupposti fondamentali per qualunque lista civica voglia fare tanta strada.

mercoledì 14 marzo 2012

Pier Angelo Gianni candidato Sindaco di Gerenzano Democratica


Sarà Pier Angelo Gianni il candidato Sindaco di Gerenzano Democratica, la lista civica sostenuta dal Partito Democratico, da Sel e dalla Federazione della Sinistra.
L'annuncio è stato dato durante la serata appositamente organizzata, attraverso un video che presentava una biografia del candidato.
Sessant'anni, gerenzanese doc, geologo già in forza all'Eni, Pier Angelo Gianni ha lavorato a lungo all'estero (in particolare in Kazakistan, a Tripoli e a Londra), mantenendo però costantemente vivo l'interesse verso Gerenzano (dove hanno sempre vissuto sua moglie e suo figlio) e la sua storia sociale, politica e antropologica.
Politicamente indipendente (non è iscritto a nessun partito), è noto a molti per aver creato il sito www.gerenzanoforum.it, attraverso cui spesso si manifesta la sua spiccata coscienza ambientalistica e la sua grande attenzione per la salvaguardia del territorio.
Da parte nostra - avendo contribuito fin dall'inizio a promuovere il progetto che lo vede protagonista - gli offriamo pieno sostegno e gli porgiamo i migliori auguri per il prosieguo della campagna elettorale.

 Pier Angelo Gianni con il Sindaco di Saronno Luciano Porro

martedì 13 marzo 2012

Miracolo al congresso della Lega Nord a Varese: più schede nell'urna che votanti

Credevo che pasticci del genere potessero succedere soltanto all'ombra del Pd palermitano; invece la Lega Nord è riuscita a portare in piena Padania tutta l'opacità di cui talvolta la politica si carica nei circoli di partito di certi comuni del nostro meridione.
Domenica, a Varese, è stata annullata la votazione con cui si sarebbero dovuti eleggere i delegati provinciali della Lega da inviare al congresso nazionale di Milano: infatti, nell'urna, è risultato essere presente un numero di schede superiore a quello dei votanti.
E' questo il  risultato di una consultazione che si è svolta in un clima incandescente: i "maroniani" cercavano di mettere in difficoltà il segretario provinciale Maurilio Canton, imposto da Bossi contro la volontà della maggioranza dei militanti. Forse ci sono riusciti.

lunedì 12 marzo 2012

FINESTRA ITALIANA

Fra le tante questioni che movimentano la scena pubblica italiana (dall'insofferenza del Pdl nei confronti del Governo Monti, alle vaghe minacce lanciate da Lusi al centrosinistra; dal persistente, imbarazzante legame di Berlusconi con Putin, alla questione sempre pendente della nuova normativa sul lavoro; dalle magagne della "Lega ladrona" che finalmente stanno emergendo con una certa chiarezza, alle fibrillazioni che riguardano certi settori del Partito democratico) vorrei soffermarmi sulla controversa vicenda dei due "marò" arrestati in India per l'omicidio di due pescatori locali.
A me pare che, da ogni parte, le ottusità sciovinistiche abbiano finora prevalso su una considerazione equanime dei fatti. Proviamo per un attimo a spogliare i protagonisti di questa tragica vicenda della loro nazionalità e a considerarli semplicemente degli uomini. Abbiamo dunque due uomini, miseri pescatori, che verosimilmente sono stati uccisi per errore da altri due uomini, militari stranieri che - operando su una nave battente bandiera del proprio paese - li hanno scambiati per minacciosi pirati. La prima domanda che mi pongo, e l'unica che veramente conta , è: è giusto che vengano accertate, per un fatto così grave, le responsabilità dei due soldati che hanno sparato e, eventualmente, dei superiori che hanno dato loro determinate consegne affinché si comportassero in un certo modo? Per me sì, senza alcun dubbio.
A questo punto sorge la seconda domanda, che porta inevitabilmente in primo piano la questione dei contrapposti nazionalismi: a chi spetta giudicare l'accaduto? Secondo l'India la competenza è dei tribunali dello stato presso il quale l'incidente è avvenuto, e al quale appartenevano le due vittime; secondo l'Italia, essendo l'incidente avvenuto in acque internazionali, la competenza è del paese a cui è riconducibile la nave su cui i due soldati viaggiavano, cioè l'Italia stessa (a me però verrebbe da obbiettare: perché non del paese a cui è riconducibile la nave sulla quale viaggiavano le due vittime, cioè l'imbarcazione sulla quale è avvenuto il delitto?). Ad ogni modo il diritto internazionale non devessere così chiaro in casi come questi, se si è sollevato un conflitto di attribuzioni così acceso.
Ora, in ambienti vicini alla destra (per intenderci, in zona La Russa, Gasparri, Santanché - il peggio che la politica nostrana può oggi proporre) si rimprovera ai nostri diplomatici e al nostro ministero degli esteri di non aver saputo proteggere i nostri soldati come si deve, perché - in pratica - si vorrebbe imporre il principio dell'immunità per i nostri militari operanti all'estero, qualunque porcheria facciano.
Anch'io rimprovero qualcosa al nostro corpo diplomatico, ma in un altro senso: secondo me l'errore vero è stato quello di aver dato l'impressione di non voler prendere sul serio l'accertamento delle responsabilità - personali e istituzionali - del grave episodio, e di voler sollevare i due marò da qualunque addebito. Comprensibile - e persino giusto - che a quel punto le autorità indiane abbiano deciso di trattenerli. Forse, se avessimo dimostrato di saper prendere sul serio i diritti non solo dei nostri militari, ma anche delle vittime, le cose sarebbero andate diversamente.

P.S. 1: qualche appunto è da muovere anche alla coscienza critica dei nostri organi di informazione: non si può stracciarsi le vesti di fronte a incidenti come quello del Cermis - di cui si resero protagonisti, sul nostro territorio nazionale, dei militari americani -, e poi fare finta che i nostri soldati si comportino sempre e comunque da bravi ragazzi, e siano da difendere a prescindere.
P.S. 2: probabilmente si dovrebbe aprire una riflessione seria sul mandato che viene dato ai nostri soldati che operano in giro per il mondo in situazioni assai delicate. Che ordini avevano i due marò? Di sparare a vista a chiunque si avvicinasse alla nave?

domenica 11 marzo 2012

Cinque liste alle amministrative 2012: troppe, per un paese come Gerenzano?

Sembra essersi ormai delineata una situazione per cui, alle amministrative del 6 maggio 2012, a Gerenzano si presenteranno ben 5 liste: Gerenzano Democratica, il Granducato, la lista di centrodestra (si chiamerà Insieme per la Libertà?), Lega Nord e Unione Padana.
Qualcuno sostiene che 5 liste siano troppe, e che in un paese come Gerenzano sarebbe opportuno che i cittadini potessero scegliere tra due sole posizioni concorrenti, a cui si potrebbe giungere attraverso una serie di mediazioni e di ragionevoli compromessi. Io non sono per nulla d'accordo: le 5 liste, infatti, incarnano ciascuna una concezione ben distinta della vita pubblica, del rapporto delle istituzioni con i cittadini, della gestione del bene comune, addirittura del ruolo della politica; in questo caso, le mediazioni e i ragionevoli compromessi porterebbero soltanto a una riduzione della facoltà di scelta dei cittadini. Anzi di una cosa si può star sicuri: chiunque dovesse risultare vincitore avrà tutto l'agio di poter esplicare coerentemente la propria azione senza i vincoli che spesso in Italia, a diversi livelli, vediamo imposti dalla disomogeneità delle coalizioni di governo.

sabato 10 marzo 2012

Gazebo in piazza del mercato per Gerenzano Democratica

Questa mattina diversi rappresentanti di Gerenzano Democratica hanno allestito un gazebo in piazza del mercato, distribuendo volantini ai passanti per ricordare l'appuntamento di mercoledì 14 marzo (ore 21 all'auditorium di via Manzoni), in occasione del quale tutti gli aderenti alla lista si presenteranno ai gerenzanesi, e riveleranno il nome del candidato Sindaco che il gruppo ha deciso di sostenere e i punti essenziali del programma che verrà realizzato in caso di vittoria.
Notevole il numero di passanti del sabato mattina che hanno ricevuto i volantini; parecchi - fra sostenitori e avversari - si sono anche fermati a parlare, trasformando l'iniziativa promozionale in un interessante momento di confronto.
  

venerdì 9 marzo 2012

Enrico Colombo candidato Sindaco per Unione padana

Enrico Colombo, ex vicecoordinatore della Protezione Civile a Gerenzano, sarà il candidato Sindaco di Unione Padana - il partito che predica il ritorno alle origini della Lega Nord - alle prossime amministrative del 6 maggio 2012.
Quanto fastidio riusciranno a dare alla Lega di governo gli unionisti padani? E' ancora difficile dirlo; per farsi un'idea più precisa bisognerà attendere di leggere gli altri nomi dei componenti la lista. E, soprattutto, occorrerà capire quanti consensi potrà attingere Enrico Colombo nel mondo delle associazioni, nel quale è sicuramente ben conosciuto, ma dove non mi sembra serpeggi un malcontento generalizzato verso l'attuale amministrazione leghista... 

giovedì 8 marzo 2012

Il consumo di suolo e il bilancio del comune

Quando si parla di "consumo di suolo zero" molti alzano un sopracciglio perplessi come se si trattasse di una pretesa estremistica, irrealizzabile, assurda. In realtà le stime più recenti dicono che le case e i capannoni sfitti in Italia ammontano almeno a due milioni; eppure si continua a costruire senza abbattere i vecchi edifici, come se si trattasse di una necessità assoluta, e il suolo "libero" diminuisce in modo preoccupante.
Basta vedere come sono concepiti i Piani di Governo del Territorio, che dovrebbero regolare lo sviluppo urbanistico sulla base dei bisogni reali della popolazione: se si guarda alla Lombardia - che ha oggi 9,7 milioni di abitanti - e si considerano i Pgt varati dai suoi comuni, si nota come essi, sommati uno all'altro, prevedano del tutto artificiosamente che nei prossimi anni la popolazione lombarda possa addirittura raddoppiare; di conseguenza essi contemplano la facoltà di costruire moduli residenziali capaci di assorbire un'espansione demografica di quelle dimensioni.
Questi dati sono lo specchio di una gestione del tutto sconsiderata del territorio, di cui Gerenzano, negli ultimi anni è stato un esempio perfetto: da noi, più ancora che altrove, si è consumato suolo a un ritmo impressionante, come se si trattasse di un bene inesauribile, e si è badato più a incamerare immediatamente denaro con gli oneri di urbanizzazione che a ragionare in prospettiva su uno sviluppo armonico del territorio. In questo modo, oltre ad aumentare il grado di cementificazione del paese, si sono creati squilibri dal punto di vista della gestione delle risorse economiche: il deficit di bilancio è stato evitato solo grazie agli introiti derivanti proprio dagli oneri di urbanizzazione (non replicabili all'infinito, perché il suolo su cui costruire via via si riduce fino a terminare del tutto); eppure ciò è bastato a regalare ai leghisti lo status illusorio e fuorviante di buoni amministratori, che mantengono i conti in ordine, garantiscono servizi di livello discreto e non aumentano le tasse...

mercoledì 7 marzo 2012

Presentazione del candidato Sindaco e della squadra di Gerenzano Democratica



Mercoledì prossimo 14 marzo, alle ore 21, all'Auditorium Giuseppe Verdi di via Manzoni, la lista civica di centrosinistra Gerenzano Democratica farà conoscere alla cittadinanza la squadra e il candidato Sindaco con cui affronterà le elezioni amministrative del 6 maggio 2012.
Le idee fondative di questo nuovo progetto, i suoi caratteri distintivi, lo stile di gestione della cosa pubblica che la lista intende proporre saranno illustrati ai gerenzanesi dalle persone stesse che se ne faranno interpreti. 

martedì 6 marzo 2012

Indagato per tangenti il leghista Davide Boni

Il leghista Davide Boni, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia (che a molti sarà capitato di vedere durante qualche trasmissione su tv locali di cui è ospite abituale), risulta indagato per una vicenda di tangenti corrisposte da imprenditori per ricevere i permessi relativi alla costruzione di alcuni centri commerciali nella zona di Cassano d'Adda.
Si aggiunge così un nuovo tassello a comporre il mosaico di una Lombardia formigoniana letteralmente devastata dalla corruzione: bisogna tornare ai tempi di tangentopoli per vedere, all'interno di una compagine governativa, un numero di indagati e arrestati pari a quello che ha registrato la maggioranza pidiellino-leghista che regge la nostra regione.

lunedì 5 marzo 2012

FINESTRA ITALIANA

La Finestra Italiana di oggi non può che essere monopolizzata dalla questione della Tav. Diciamo subito che, sebbene abbia sentito campane diverse, e qualche dubbio sull'assoluta necessità dell'opera mi sia rimasto, io sono sostanzialmente favorevole alla realizzazione di una tratta ferroviaria che sgraverebbe le autostrade italiane di centinaia di migliaia di camion l'anno, includerebbe il nostro paese in una delle principali "rotte" del traffico merci europeo, potrebbe creare molti nuovi posti di lavoro, e avrebbe un impatto ambientale tutto sommato limitato.
Detto questo, credo che sulla Tav si possa anche avere un'opinione diversa, e manifestarla anche con forza; il problema è che mi pare che il clima di tensione degli ultimi giorni sia stato generato dalla commistione della protesta No Tav con questioni che con la Tav c'entrano poco. Se l'obiettivo è realmente riconsiderare la questione a favore dei valsusini - e non semplicemente mettere in scacco le istituzioni e il Governo -, che senso hanno l'oltranzismo e le violenze delle frange estremistiche del movimento? Che senso hanno le aggressioni ai giornalisti, visti come nemici solo perché documentano anche aspetti della realtà sgraditi a chi protesta?
La saggezza impone di cercare in ogni modo di evitare l'uso della forza (e forse, sotto questo punto di vista, le forze dell'ordine e chi ne è responsabile non sono stati proprio impeccabili), ma non mi sembra giusto che un Paese intero diventi ostaggio di chi propone un'interpretazione molto eccentrica della dialettica democratica.
Sullo sfondo delle vicende di Chiomonte e della Torino-Bardonecchia, ecco tornare alla luce la mummia di Berlusconi che, dopo gli innumerevoli lifting cui ha sottoposto la sua persona, tenta di operare un intervento di chirurgia plastica anche sul suo partito.
La formula con cui procedere è però sempre la stessa: un nuovo inno, un nuovo nome, tanti lustrini, tanta retorica e sempre le stesse facce.

domenica 4 marzo 2012

Ancora Garbelli come candidato Sindaco della Lega?

Sono circolate negli ultimi giorni voci insistenti che vogliono Silvano Garbelli nuovamente in lizza come candidato Sindaco della Lega Nord alle prossime amministrative del 6 maggio.
Quando l'ho raccontato a qualche conoscente, mi sono sentito rispondere in dialetto: "Ancora? L'è come ul Berluscon!".
Può anche darsi che il nostro attuale Sindaco abbia verso il potere lo stesso atteggiamento bulimico da cui è affetto l'ex Presidente del Consiglio, ma io penso che conti di più un'altra questione: in 18 anni di amministrazione, la Lega Nord non è riuscita a crescere un gruppo dirigente abbastanza nutrito da far emergere personalità in grado di prendere ora il posto di Garbelli. Il verticismo leghista ha creato intorno al Sindaco un deserto carismatico assoluto: troppo rischioso per la Lega sarebbe presentare agli elettori qualcuno di quelli che finora hanno vivacchiato all'ombra del vecchio capo.

sabato 3 marzo 2012

Ancora sulle accuse del Corvo

Come abbiamo visto nei giorni scorsi, le accuse lanciate dal "Corvo" nei suoi comunicati anonimi hanno riportato alla luce la vicenda di una consulenza risalente al 2008 di 18.360 euro: soldi pagati dalla Lega a un architetto vicino al partito per un progetto volto a ridefinire il codice cromatico del centro storico di Gerenzano, senza che nessun tipo di lavoro di riqualificazione sia poi stato effettivamente compiuto.
Il Corvo, invitando la magistratura a indagare, sembra suggerire che si sia trattato di una consulenza fittizia, di un lavoro commissionato ben sapendo che nulla sarebbe poi stato realizzato. L'attendibilità di questa gravissima accusa, però, è tutta da dimostrare: dato che il 2008 è l'anno in cui la crisi ha cominciato a farsi sentire anche sugli enti locali, può darsi benissimo che l'attuale amministrazione avesse allora avviato delle ricognizioni per una riqualificazione del centro storico che, successivamente, la mancanza di risorse disponibili ha impedito di mettere in atto. Resta il fatto che 18.360 euro appartenenti ai gerenzanesi sono stati spesi senza costrutto. Ora, per fugare il sospetto avanzato dal Corvo che si tratti di soldi "regalati" a un architetto amico, il Sindaco potrebbe fare una cosa semplicissima: pubblicare, magari sul prossimo numero del Filodiretto (accanto ai soliti articoli propagandistici e autoelogiativi degli assessori), lo Studio compiuto su via Duca degli Abruzzi dall'architetto Monica Tagliabue; starà poi ai cittadini gerenzanesi stabilire se quei 18mila euro siano stati ben spesi.

venerdì 2 marzo 2012

Trasparenza a senso unico

Dal 1° marzo, in nome di una supposta trasparenza, il cittadino lombardo che si presenta in una struttura ambulatoriale per usufruire di una prestazione medico-sanitaria riceve un foglio con il dettaglio dei costi sostenuti dalle casse pubbliche per curarlo.
Il problema è che lo "scontrino" viene presentato soltanto quando il sistema sanitario eroga una prestazione di valore uguale o superiore all'eventuale ticket pagato dal paziente.
Quando invece il costo del ticket a carico del cittadino supera il valore della prestazione erogata (cioè nel 75 percento dei casi), nessuno scontrino viene mostrato.
Cosa vuol dire questo? semplice: la trasparenza non c'entra nulla. Nella Lombardia formigoniana si intende colpevolizzare il paziente bisognoso di cure costose, stigmatizzandolo per quanto egli "pesa" economicamente sulla collettività. In tal modo si spezza simbolicamente una lancia per la sanità privata contro quella pubblica, gratuita e per tutti.
Qui sotto riportiamo alcuni esempi della differenza esistente tra il costo effettivo della prestazione sanitaria e il ticket pagato dal cittadino.

giovedì 1 marzo 2012

Assurda lite sulla bandiera lombarda tra Lega Nord e Pdl

I segnali più significativi della crisi di un sistema di potere provengono spesso dalle questioni più futili. E' il caso di ciò che sta avvenendo in Lombardia all'alleanza tra Lega Nord e Pdl (sulla quale si regge da molti anni il governatorato di Roberto Formigoni), che ora cominciano a litigare persino sulle modifiche da apportare alla bandiera lombarda.
Ormai da un paio d'anni, infatti, in Consiglio Regionale si discute di una possibile sostituzione della bandiera della rosa Camuna disegnata da Bob Noorda con la croce di San Giorgio (rossa su campo bianco), fatta propria dalla Lega Nord. Ora, i consiglieri Pdl che ancora fanno riferimento all'ex Alleanza Nazionale hanno polemicamente proposto che la nuova bandiera possa essere esposta solo se associata al tricolore; naturalmente i leghisti respingono irosamente questa ipotesi.
Modestamente mi viene da chiedere: ma perché mai è così necessario manadare in pensione la vecchia rosa camuna?