lunedì 29 maggio 2017

L'inasprirsi della campagna elettorale

Mancano meno di due settimane alle elezioni amministrative: lo scorso venerdì noi di Gerenzano Democratica abbiamo presentato lista e programma alla cittadinanza; questa sera tocca alla Lega Nord e domani a Forza Italia, mentre Insieme e Libertà per Gerenzano si è già presentata una decina di giorni fa. Ciò che si nota negli ultimi giorni è un generale inasprirsi dei toni, con piccole provocazioni, colpi bassi, punzecchiature e un serpeggiante nervosismo. 
In tutto questo, super-favorita appare la Lega Nord, perché ha politicamente il vento in poppa (e un candidato forte), ma sembra che stia facendo di tutto per cercare di perdere: la lista che è stata costruita appare un po' un pasticcio (qualcuno potrebbe dire: lo specchio fedele dei rapporti clientelari costruiti dai leghisti con alcuni gruppi sociali e professionali di Gerenzano); le ibridazioni politiche messe in atto fanno assomigliare il gruppo a sostegno di Cristiano Borghi un manipolo di neofascisti più che la forza orgogliosamente autonomista del passato; e invitare a Gerenzano personaggi come Ignazio La Russa, a mio parere, fa solo perdere voti.
La lista Campi, un po' troppo ripiegata su se stessa e incupita da critiche mal accette, ha un po' la tendenza a smarrirsi in polemiche sterili, e conferma l'impressione di aver perso lo smalto di 5 anni fa. 
A Forza Italia sta riuscendo benissimo la mission che Marco Franchi si è dato: mettere in grande difficoltà Ilpg.
Davanti a questo panorama Gerenzano Democratica, in virtù della consistenza della lista, della forza del progetto e del lavoro pancia a terra sui neogerenzanesi - alieni rispetto alle dinamiche localistiche talvolta perverse tipiche del paese - può davvero sperare di giocare al meglio il ruolo di grande sorpresa della competizione elettorale a cui ambiva fin dall'inizio. 
I giochi sono aperti.   

mercoledì 24 maggio 2017

Che pena, la Lega

Ho saputo che la Lega Nord di Saronno ha organizzato per domenica mattina un gazebo in piazza Volontari del Sangue per protestare contro l'arrivo in città dell'esorbitante numero di 9 profughi richiedenti asilo, che saranno ospitati presso le strutture di una delle parrocchie del centro urbano. Il parrocco si sarebbe macchiato dell'imperdonabile colpa di offrire ospitalità agli stranieri senza chiedere il permesso al Sindaco leghista Alessandro Fagioli.
La meschinità di questa pubblica presa di posizione è dovuta non tanto alla sua derivazione dalla deprimente visione ideologica di chi vive come un fastidio chiunque non sia compreso nel proprio angusto orizzonte, quanto al fatto che gli esponenti politici che se ne fanno promotori campano su queste cose: l'emergenza immigrati costituisce la maggiore rendita di posizione politica della Lega Nord, che - di conseguenza - non ha nessun interesse a risolvere il problema o a minimizzarne gli effetti negativi sugli italiani.
Ora, l'unico modo per far sì che i profughi non costituiscano un peso per nessuno è distribuirli sul territorio: ciò che vale per la ripartizione fra i vari Stati europei degli immigrati che sbarcano in Italia, vale anche per la loro dislocazione fra le diverse Regioni e i diversi Comuni all'interno dei confini nazionali.
Il modello più razionale per dare spazio a una doverosa accoglienza riducendo al minimo i disagi per tutti è indubbiamente quello proposto dal Sindaco Sala per l'area metropolitana di Milano. I leghisti, però, vi si oppongono, perché l'applicazione efficace di quel modello ridurrebbe il "mercato" sociopolitico sul quale quotidianamente speculano.
Insomma, questa volta è proprio il caso di dirlo: che pena, la Lega.

martedì 23 maggio 2017

Trump e la politica americana nel mondo arabo

Ho trovato francamente sconcertanti alcune delle dichiarazioni di Donald Trump dei giorni scorsi quando, durante un viaggio in Arabia Saudita per siglare accordi riguardanti la vendita di ingenti quantità di armamenti ai monarchi di questo stato assolutista e teocratico, ha attaccato l'Iran - reduce da libere elezioni che avevano visto prevalere ancora una volta i moderati di Rohani - accusandolo di fomentare e finanziare il terrorismo internazionale.
Ora, il cento per cento dei terroristi che negli ultimi anni hanno colpito l'Occidente facevano riferimento all'estremismo di matrice sunnita, che proietta le proprie aspirazioni politiche nel tentativo di costituzione del Califfato islamico, ma trova ospitalità, appoggi logistici e ampie possibilità di espressione in vari stati arabi del Golfo, fra cui sicuramente la stessa Arabia Saudita.
La Repubblica islamica sciita di Teheran è piena di limiti e di difetti, e tuttavia manifesta una dialettica interna del tutto sconosciuta al mondo arabo, e di certo non vengono da lì i terroristi di cui oggi dobbiamo avere paura.
La conclusione a cui si arriva mettendo una accanto all'altra queste evidenze è che la lotta al terrorismo internazionale, al di là delle dichiarazioni di facciata, non è una priorità per l'America di Trump; altre sono le questioni che premono maggiormente al Presidente, alla sua squadra, ai suoi finanziatori e ai più influenti tra i suoi sostenitori. 

venerdì 19 maggio 2017

La serata di Ilpg

Ieri sera, in auditorium, la lista civica Insieme e Libertà per Gerenzano, espressione dell'amministrazione uscente, ha presentato ai cittadini i propri candidati e il proprio programma. I presenti non erano moltissimi, ma si sa che non succede spesso che questi eventi siano estremamente partecipati. Francesco Zaffaroni, responsabile del giornale comunale e marito della consigliera Monica Mariotti, si è prestato a fare da moderatore della serata.
Fra i candidati, ha preso la parola per primo il Sindaco Ivano Campi che, con qualche impaccio (non è un oratore naturale), ha provato a tracciare un generico bilancio del proprio quinquennio e a spiegare i motivi della propria ricandidatura; dopodiché si sono presentati tutti gli altri, vecchi e nuovi, in maniera abbastanza semplice e classica (stato civile, professione, motivo della scelta di adesione al gruppo, ecc.).
Tra i nuovi, Stefania Castagnoli - che mi pare di aver capito lavori per una cooperativa impegnata nel sociale, forse appartenente alla galassia ciellina -; Tiziana Valeria Sinigaglia - candidatura interessante in quanto impegnata, al seguito della figlia, nel mondo dello sport vissuto come strumento di inclusione dei disabili (in particolare attraverso il Baskin, di cui so abbastanza perché ho conosciuto per lavoro chi l'ha inventato a Cremona) -; Maria Chiara Baldinucci - giurista di formazione -; la ventiseienne Greta Franchi - apparsa subito molto spigliata -; la ventiquattrenne Giulia Bonzini - studentessa, figlia dei gestori del Parco degli Aironi -; il giovane Matteo Albani - proveniente dall'Oratorio e rappresentante di quel mondo -; e Giovanni Falconi, ingegnere.
Poi hanno preso la parola gli assessori uscenti e alcuni dei consiglieri delegati, in teoria per presentare il programma nelle sue diverse pieghe, in pratica soprattutto per sottolineare quello che ciascuno ritiene di aver fatto di buono negli ultimi cinque anni.
L'effetto "siamo proprio bravi" (che da sempre è uno dei principali difetti di questa amministrazione) è parso inevitabile, e in verità non proprio esaltante agli occhi dello spettatore. L'impressione migliore l'hanno lasciata Stefano Viotti (che naturalmente ha parlato di bilancio, con la consueta chiarezza) e Dario Borghi (servizi sociali), gli unici capaci di contestualizzare il loro operato e di ragionare in prospettiva.
In generale si può dire che ciò che si propone risulta in perfetta continuità con ciò che è già stato fatto (il volantino informativo che è stato distrubuito non dice nulla di particolarmente concreto, come ciascuno può constatare), come se lo slancio propulsivo di questa compagine si vada un po' smorzando: lo slogan, ripetuto più volte, "la persona al centro" è un po' debole, scontato, quasi banale, al limite del truismo.
Si è accuratamente evitato di affrontare criticamente le difficoltà e le criticità emerse durante l'operato della giunta Campi (il fallimento del progetto-piscina, l'abbandono del proposito di bloccare il progetto Tigros, l'incapacità di trovare una formula adeguata per promuovere davvero la mobilità "dolce e sostenibile", risolvendo il casino assoluto che è diventata la viabilità attraverso Gerenzano), per spiegare e magari per proporre soluzioni alternative; si è preferito affermare che tutto va bene, cadendo un poco nella trappola dell'autocelebrazione.
Soprattutto, ciò che più è sembrato mancare è una visione sufficientemente profonda - e facilmente declinabile nei diversi comparti amministrativi - del futuro del Paese.
Ma il mio è un parere interessato, e ovviamente spetta agli elettori valutare se vi siano elementi sufficienti per riconfermare la propria fiducia a Campi e compagnia. 

martedì 16 maggio 2017

Gerenzano Democratica: tutti i candidati

  Dal nuovo blog di Gerenzano Democratica copio e riporto foto e microbiografie dei candidati alle prossime elezioni amministrative dell'11 giugno, dei quali sono orgoglioso di fare parte.

Gianni, Pier Angelo - Candidato Sindaco

65 anni, geologo ed ex manager ENI con notevole esperienza internazionale. Consigliere comunale dal 2012. Oltre all’attività istituzionale, si è occupato di ambiente con alcune realtà sovracomunali, contestando la messa in sicurezza operativa della discarica e ottenendo una audizione dalla VI commissione regionale ambiente e protezione civile. Grazie al suo interessamento e ai suoi studi il comune, la provincia e la regione hanno intrapreso l’attività che porterà a un nuovo progetto di bonifica della discarica. Nel tempo libero, si occupa di storia locale e pittura, coltiva l’orto e continua a portare avanti l'impegno civico attraverso varie iniziative che testimoniano interesse e cura per il nostro territorio. Sposato con Luisa, hanno un figlio di nome Andrea.

Enrico Angaroni 

Con i suoi 23 anni, è il più giovane candidato consigliere comunale della nostra lista elettorale. Diplomato perito elettronico, lavora nel settore manutentivo Trenord, principale operatore ferroviario della Lombardia che ad oggi, con oltre 714.000 passeggeri trasportati al giorno, risulta la regione con il più alto tasso di pendolarismo su ferrovia del Paese. Podista e appassionato di sport in generale, Enrico Angaroni è consigliere dello Sci Club di Gerenzano e tesserato Salus Gerenzano nella categoria Runner.

Francesco Brunetti

67 anni, dottore di ricerca in Ingegneria ambientale ed ex dirigente ARPA, oggi pensionato e musicista nella banda civica di Saronno. Come dirigente dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, l'ing. Brunetti ha sviluppato una vasta e articolata conoscenza operativa relativa alla contaminazione di acque e terreni, e ancor oggi continua a occuparsi di tematiche ambientali con le realtà locali e si occupa di divulgazione anche attraverso corsi a tema presso l'Unitre di Saronno. Fra le questioni che gli stanno più a cuore, l’inquinamento della falda freatica a valle dell'ex discarica di Gerenzano, che sorge sul sito oggi gestito dalla società A2A e riguarda in particolare i comuni di Gerenzano, Uboldo, Origgio, Lainate, Rescaldina e Cerro Maggiore. 

Luciana Buffoni

64 anni, ex dipendente ENI nel settore amministrativo. Da pensionata, è parte attiva del progetto pedibus organizzato dal Comitato Genitori di Gerenzano come accompagnatrice volontaria dei bambini nel percorso da casa a scuola. Amante della natura e delle passeggiate in campagna, si interessa di filosofia.

Massimiliano Cavallo

46 anni, laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione di avvocato, lavora presso un importante gruppo bancario. Dal 2012 è vicepresidente e consigliere di amministrazione dell’Azienda Speciale Multiservizi che gestisce la Farmacia Comunale di Gerenzano. Studioso di storia e appassionato di politica, nel tempo libero coltiva numerose passioni che includono il cinema, la lettura e gli anime giapponesi.

Antonella Checchi

59 anni, architetto. Insegna nella scuola secondaria con incarichi di collaboratrice della dirigenza. È animatore digitale dell'istituto, responsabile delle nuove tecnologie e della formazione dei docenti. Negli anni ‘80 ha fatto parte del primo comitato anti-discarica di Gerenzano e attualmente partecipa al Comitato Genitori. Ha due figli, nel tempo libero si dedica al giardinaggio, alla cucina e alle mostre d'arte.

Stefano Comida

34 anni, artigiano ed esperto nella riqualificazione energetica degli edifici. Membro del consiglio provinciale della Confartigianato di Varese e vicepresidente del gruppo Giovani Artigiani di Varese, ha numerosi hobby, ma soprattutto si diletta a sorvolare Gerenzano con il suo parapendio a motore.

Alice Di Stefano

30 anni, laureata in Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano. Lavora come project manager presso un'agenzia di comunicazione ed eventi a Milano. Neogerenzanese innamorata della nostra campagna e dei boschi, ama viaggiare.

Sabrina Donzelli

49 anni, sposata e madre di due figli. Da oltre 15 anni lavora come collaboratore amministrativo presso una pubblica amministrazione occupandosi di controllo, verifica e liquidazione dei servizi in outsourcing. Vive a Cislago, dove ha svolto attività di volontariato nella parrocchia e nella scuola. È Presidente del Consiglio d'Istituto del liceo G.B. Grassi di Saronno e da alcuni anni svolge anche  il ruolo di coordinatore della Rete scuole secondarie saronnesi.

Luciano Garbelli

77 anni, perito tessile. Storico consigliere comunale della sinistra gerenzanese e grande esperto della discarica di Gerenzano, fu precoce sostenitore della sua chiusura. Appassionato di agricoltura e attento conservatore di sementi autoctone, da pensionato continua a portare avanti attivamente il suo interesse per l'ambiente e il territorio.

Mauro Ghirimoldi

31 anni, iscritto a Scienze Storiche presso l’Università Statale di Milano; appassionato di folklore e storia locale, ha svolto diverse ricerche in quest'ambito. In particolare, nel 2013 ha condotto uno studio sulle chiese scomparse di Gerenzano pubblicato sulla rivista Millennio della Società Storica Saronnese. Da alcuni anni insegna Storia delle Religioni all’Unitre di Saronno.

Stefano Gianni

41 anni, laureato in Lettere. Agente librario per uno dei principali gruppi editoriali italiani, dal 2013 ricopre l'incarico di segretario cittadino del Partito Democratico. Dal 2010 scrive regolarmente sul blog Politica a Gerenzano, a cui dal 2015 ne ha affiancato un secondo, Letto in piazza, che ospita le  recensioni delle sue numerose letture. Padre di due figli e runner, nel tempo libero si allena e si diletta a correre maratone.

Marinella Grisetti

64 anni, ex assistente sociale presso il Comune di Varese e presso il comune di Saronno ove, dal 2002, ha rivestito il ruolo di coordinatrice. Ha una figlia e da pensionata si occupa del nipote, frequentando con interesse diversi corsi all'UNITRE di Saronno. Ama viaggiare e coltivare i suoi interessi che includono l'astronomia.

Paola Marranzano

37 anni, laureata in Lingue presso l'Università Cattolica di Milano. Traduttrice e copywriter, lavora soprattutto per il web e i new media. Dal 2014 è una delle maestre volontarie che animano Spazio Mondi Migranti, la scuola di italiano per stranieri di Gerenzano nata nel 2012 dall'associazione Nabad Onlus di Parabiago, che si occupa anche di sostegno ai bambini nel percorso scolastico. Appassionata di cinema, serie tv e letteratura, amante degli animali e del vino, nel tempo libero si dedica allo yoga  e al cibo buono e giusto con associazioni locali che puntano a valorizzare i prodotti regionali, a preservare e far conoscere il territorio.

Sergio Monza

66 anni, architetto, laureato presso il Politecnico di Milano nel 1976. Libero professionista da sempre attento all’evoluzione dell’urbanistica locale, negli anni ’90 è stato assessore all’ambiente del Comune di Gerenzano, e ha continuato a portare avanti il suo interesse per le problematiche relative alla riqualificazione del territorio. Nel tempo libero si dedica a suonare e ascoltare musica.

Claudia Scrufari

44 anni, laureata in Scienze Politiche con una tesi sulla Direzione Investigativa Antimafia. Nata a Reggio Calabria e trasferitasi in Lombardia per frequentare l'università Cattolica di Milano, vive a Gerenzano dal 1994. Iscritta al PD e già membro dell'Assemblea Nazionale del Partito, lavora presso il Politecnico di Milano. Madre di due figlie, nel tempo libero ama viaggiare, leggere e scrivere.

Lucia Vigliano

70 anni, pensionata. Ha lavorato come segretaria di direzione nella mitica Olivetti e presso un'importante società di distribuzione di componenti elettronici. Quale responsabile dei componenti passivi ha viaggiato spesso in Europa in visita negli stabilimenti delle case rappresentate. Nata a Mozzate, abita a Gerenzano dal 1973. Ama viaggiare, cantare, leggere e giocare a burraco. Sposata con Carlo, madre di un figlio e nonna di Maya.

lunedì 15 maggio 2017

Carnevalate e politica

Siccome le carnevalate non mi piacciono, non ho apprezzato particolarmente l'iniziativa organizzata dal Pd di Roma, dove squadre di "magliette gialle" armate di ramazza hanno dato vita a una manifestazione per sottolineare la presenza di un'emergenza rifiuti nella Capitale. Ora, è vero che questo è un modo di ripagare con la sua stessa moneta il M5s, abituato ad attaccare i propri avversari con l'arma dello scandalismo e con demagogici flash mob; se si crede in una politica diversa, però, si dovrebbe avere il coraggio di mantenere anche uno stile diverso. O no?

venerdì 12 maggio 2017

Quale autonomia per la Lombardia?

Riporto qui una riflessione - che in gran parte condivido - del segretario provinciale del Pd Samuele Astuti sulla prevista, platonica consultazione popolare per richiedere allo Stato maggiore autonomia per la Regione Lombardia:


Gerenzano Democratica: la lista

Ecco la lista dei candidati di Gerenzano Democratica alla prossima Consigliatura:

Candidato Sindaco: Pier Angelo GIANNI

Candidati consiglieri:

1. Enrico ANGARONI
2. Francesco BRUNETTI
3. Luciana BUFFONI
4. Massimiliano CAVALLO
5. Antonella CHECCHI
6. Stefano COMIDA
7. Alice DI STEFANO
8. Sabrina DONZELLI
9. Luciano GARBELLI
10. Mauro GHIRIMOLDI
11. Stefano GIANNI
12. Marinella GRISETTI
13. Paola Maria MARRANZANO
14. Sergio MONZA
15. Claudia SCRUFARI
16. Lucia VIGLIANO

giovedì 11 maggio 2017

Gerenzano verso le amministrative 2017: i candidati

E' stata confermata la presenza di quattro liste alle prossime Amministrative dell'11 giugno a Gerenzano. Fra i candidati alla poltrona di Sindaco, accanto al Primo cittadino uscente Ivano Campi per Ilpg, a Pier Angelo Gianni per Gerenzano Democratica, e a Cristiano Borghi per il gruppo che vede alleata la Lega Nord con Fratelli d'Italia e altre liste civiche di destra, ci sarà Miriam Longeri per Forza Italia.
La principale novità da segnalare è forse lo spostamento su posizioni reazionarie della formazione politica Per il Granducato, che appoggerà leghisti e meloniani insieme a Gerenzano Viva e agli estremisti di destra di Domà Nunc.

venerdì 5 maggio 2017

Verso le amministrative 2017: gli ultimi aggiornamenti

La campagna elettorale per le amministrative 2017 a Gerenzano non vive dei tempi lunghi a cui ci ha abituato la politica nazionale: come sprinter all'approssimarsi del traguardo, tutti si studiano e temporeggiano per paura di partire troppo presto; così, ogni cosa lascia pensare che la competizione sarà breve e intensa.
Intanto, con l'avvicinarsi del termine per la presentazione delle liste, tende a meglio definirsi il novero delle forze politiche in lizza.
Già si sapeva che l'amministrazione avrebbe proposto nuovamente come candidato il Sindaco uscente Ivano Campi.
Gerenzano democratica, a sua volta, ha scelto di riproporre Pier Angelo Gianni come frontman di un collettivo che è andato rinforzandosi in molti settori, e che si svelerà pienamente nei prossimi giorni.
La Lega Nord, prevedibilmente, ha deciso di presentare come proprio candidato il proprio storico rappresentante Cristiano Borghi, consigliere comunale già per diversi mandati; la sorpresa (almeno per me) è stata invece la scelta dei leghisti gerenzanesi (tendenzialmente indipendentisti) di optare per un'alleanza con Fratelli d'Italia - del resto in linea con le propensioni apertamente neofasciste del nuovo corso di Matteo Salvini. Resta da chiarire il ruolo che avrà la sedicente lista civica Gerenzano Viva, che pare annoveri al suo interno diversi simpatizzanti della Lega Nord: si scioglierà nella lista di bandiera o costituirà una lista propria, cercando - sotto la copertura del civismo - di sottrarre voti alle altre formazioni?
Infine ci sarà anche Forza Italia di Marco Franchi; personalmente ero scettico di fronte all'eventualità che Franchi riuscisse ad allestire una propria lista autonoma, ma pare proprio che questo traguardo sia vicino, e che i berlusconiani punteranno su una donna come candidato Sindaco.    

lunedì 1 maggio 2017

Renzi: un mandato ampio ma non un assegno in bianco

Se riesco a interpretare un poco gli umori e le disposizioni d'animo degli elettori e dei simpatizzanti del Pd, credo che, con il voto delle Primarie di ieri, abbiano voluto certamente sancire per Renzi un mandato ampio, ma non staccargli un assegno in bianco.
Mi spiego: molti sono disposti a riconoscere a Renzi il buon lavoro svolto da Presidente del Consiglio, ma con qualche riserva sul modo in cui il partito è stato gestito in questi anni; in più, tutti avvertono come l'entusiasmo che si respirava nel 2013 non si è spento, ma si è alquanto affievolito, perché restano aperti complessi problemi che i provvedimenti presi sono riusciti a tamponare ma non a risolvere.
Così, ad esempio, il Jobs Act configura una serie di misure che vanno probabilmente nella giusta direzione, ma che finora non hanno ridotto sensibilmente la disoccupazione dilagante, né hanno saputo creare un'occupazione di qualità, specialmente per le fasce più giovani della popolazione.
E' proprio sul lavoro che Renzi - e con lui il Pd nel suo complesso - si gioca tutto; e occorre essere consapevoli che non ci sarà un'altra chiamata.