venerdì 29 giugno 2018

Ascoltare i cittadini e parlare ai cittadini

Negli ultimi tempi va di moda dire che il Partito Democratico ha pagato con una significativa perdita di consensi il fatto di non aver saputo ascoltare i cittadini.
Ora, è ovvio che la politica deve sempre porre attenzione a quelli che sono i bisogni dei cittadini, ma temo che questa "analisi", ripetuta come un mantra da numerosi commentatori, sia semplicemente fuorviante.
Cosa avrebbe dovuto fare il Pd secondo costoro, mettersi a sbraitare contro i migranti una volta resosi conto che la propaganda xenofoba faceva presa sull'elettorato?
Per me la funzione della politica dovrebbe essere quella di porsi alla guida dell'opione pubblica, di permetterle di maturare, di farla progredire, proponendo una visione d'avanguardia; non quella di rispecchiare passivamente le tendenze della maggioranza o di fare propri i luoghi comuni diffusi nelle masse, cavalcandoli al fine di conquistare il potere. Questo è quello che storicamente fanno i demagoghi, e ne abbiamo esempi molto eloquenti - addirittura paradigmatici - qui in Italia oggi.
Io direi piuttosto che il Pd non ha saputo parlare alla gente. Da qui dovrebbe partire un'analisi dei motivi della debacle del partito che non rinneghi le tante cose buone e giuste fatte e difese dal Pd fino ad oggi, che è opportuno continuare a sostenere.